SALONE DEL MOBILE 2017

Purtroppo anche questa sessione del Salone del Mobile si è conclusa e io non vedo già l’ora che sia l’anno prossimo!

Prima di parlarvi di ciò che ho visto vorrei però dedicare alcune righe ad esaminare i pro e i contro della mia organizzazione (cosa che ormai faccio ogni anno!) perchè mi aiuta a fare sempre meglio negli anni a venire.

Per prima cosa quest’anno ero riuscita ad ottenere tutta la settimana (dal 4 al 9 Aprile) di ferie dal lavoro; questo mi ha permesso di riuscire ad andare al Salone durante la settimana (giorno della visita: 6 aprile) e ad evitare la calca del fine settimana, ma non ad approfittare di tutta la Design Week. Infatti come ogni anno, ho atteso che anche il mio papà fosse disponibile per poterci andare insieme a lui (eh si, è il nostro tempo di qualità!) e quindi sono stata a Milano una sola giornata. Magari come obiettivo per il prossimo anno mi appunto quello di trovare delle design blogger che abbiano voglia di condividere la settimana con me (se fate parte di quelle blogger non esitate a contattarmi; mi sto già organizzando per il Cersaie!)

Un’altra nota negativa è stata quella di aver effettuato la visita senza la benedetta Mappa, che poi durante i vari giri è stata impossibile da recuperare! L’anno scorso l’app del Salone l’ho trovata super efficace, con il suo sistema di catalogazione dei padiglioni; quest’anno invece, avendola scaricata un solo giorno prima, non sono riuscita a studiarla bene e a capire in quali aree venivano inseriti i vari stands. Ma alla fine della fiera siamo riusciti a cavarcela!

E poi che dire, se non che ho dimenticato i biglietti da visita del blog! Insomma, di aspetti positivi ce ne sono stati eccome, ma con dei piccoli dettagli a cui dare maggiore attenzione per la prossima visita!

Poi c’è quella che per me è una novità super entusiasmate: ho partecipato ad un evento del Fuorisalone per la prima volta in assoluto! Ma di questo ve ne parlerò più avanti nel post.

Ora però è arrivato il momento di parlarvi del Salone del Mobile vero e proprio!

1.JPG

Quest’anno il Salone del Mobile ospitava il Salone Internazionale dell’Illuminazione e l’installazione Workplace 3.0.

Ecco le foto scattate per quanto riguarda l’illuminazione.

2

Lampada realizzata con fogli di legno by LZF Lamps

Si afferma il trend di lampadari preziosi, come questi qui di seguito che sembrano custodire tesori.

IMG_3425

IMG_3426

O questi.

39

38

Abbondavano anche quelli d’ispirazione più eclettica.

5.JPG

6.JPG

7.JPG

8.JPG

E poi c’è lui! Riuscite a riconoscerne l’installazione? Con le sue ambientazioni fiabesche me ne ero già innamorata due anni fa!

9.JPG

Karman

Per quanto riguarda i colori, a predominare è sicuramente il verde (in tutte le sue varianti).

10

11

14.JPG

41.JPG

13

12

Ma anche la presenza del rosa non è stata da meno.

44.JPG

 

46

45.JPG

42

43

Quest’anno erano anche tantissime le camerette per ragazzi che lasciavano a bocca aperta. Tanto per citare un’azienda, per esempio c’era la collezione I sogni di Matilde di Dolfi. Eccovene un assaggio.

15.JPG

16.JPG

17.JPG

18.JPG

19.JPG20.JPG

22.JPG

23.JPG

40.JPG

21.JPG

Tantissime anche le soluzioni salva-spazio che sono state proposte.

26

 

28

29

27

30

31

Per quanto riguarda l’installazione Workplace 3.0 le novità e le tendenze di cui parlare sono sicuramente le sedute ergonomiche (al primo impatto estremamente complicate, ma di un confort assoluto), i nuovi materiali fonoassorbenti ideali per uffici adibiti a più persone, nuovi metodi di rilassamento (vedi un esempio qui) e anche le nuove vernici resistenti agli incidenti con l’inchiostro.

24.JPG

25.JPG

Ed ecco alcune foto scattate durante l’evento Social White: un momento per blogger e media partner pensato dagli organizzatori di White in the City (l’installazione che ha dipinto di bianco alcune delle più importanti zone di Milano durante la Design Week) per il quale avevo scritto un articolo.

L’evento in questione si è tenuto a Palazzo Cusani, uno storico palazzo seicentesco situato nell’affollatissima via Brera.

Nulla è stato lasciato al caso: ad accoglierci c’era una bellissima loggia che preannunciava il tema della serata attraverso un allestimento e la presentazione di diversi prodotti di design in chiave bianca.

32.JPG

Per raggiungere però la sala dove l’evento vero e proprio era stato adibito è stato necessario percorrere una bellissima scalinata che ha portato a diverse sale, in ciascuna delle quali vi era una diversa installazione sempre e rigorosamente in tema bianco.

33

36

34

E per quest’anno è tutto! Spero di essere riuscita a fare la giusta selezione delle cose che più vi interessavano. E se avete domande non esitate a chiedere: sono qui per voi!

Logo

Annunci

PANTONE: COLORI PRIMAVERA 2017

Rieccoci qui con il nostro consueto appuntamento settimanale!

Quest’anno mi sembra davvero di correre dietro il tempo… Primavera è iniziata ormai da qualche settimana e io vi parlo dei suoi colori di tendenza soltanto ora.

Se vi facessi vedere la mia scaletta editoriale e la mia agenda sicuramente non ci credereste di come, al contrario di quello che faccio vedere, sia una persona organizzata e di quante cose metta in programma… Peccato però che come recita il detto “tra il dire e il fare”… Eh bhe, c’è di mezzo il Salone del Mobile! Si, perchè mi trovo a scrivere questo articolo proprio a ridosso della Design Week e le cose da organizzare e da preparare sono state davvero tantissime. Anzi, a dirla proprio tutta, domani parto e, mentre ho ancora alcune cose da rivedere e sistemare, concludo la stesura dell’articolo che state leggendo. Per cui, se tutto procede secondo i piani, la settimana prossima uscirà un articolo a tema Salone!

Ma, torno a parlare dei colori che Pantone ha decretato di tendenza per questa primavera-estate 2017 e vi mostro subito la palette che l’azienda stessa descrive come un mix di vitalità, relax, e vita all’aria aperta.


pantone-color-swatches-fashion-color-report-fall-2017

I 10 COLORI PANTONE PIU GETTONATI PER LA PRIMAVERA 2017

Dai colori accesi e brillanti a quelli che trasmettono un senso di vicinanza a Madre Terra, la nostra Top Ten per la primavera 2017 ci ricorda le sfumature della natura intorno a noi. Insieme alla New York Fashion Week, il PANTONE Fashion Color Report (Report sui colori della moda) offre una panoramica completa sull’uso dei colori da parte degli stilisti nelle loro collezioni per la primavera 2017. Il PANTONE Fashion Color Report presenta le 10 tonalità più esibite sulle passerelle e diventa la vostra indispensabile guida ai colori per la nuova stagione.

“Una delle tendenze che abbiamo osservato quest’anno è un nuovo senso dell’immaginazione che propone il colore in un contesto diverso da quello tradizionale” ha affermato Leatrice Eiseman, Executive Director del Pantone Color Institute. “Rievocando le sfumature della natura intorno a noi, il Fashion Color Report per la primavera 2017 risveglia un’infinità di emozioni e sensazioni. Dal tepore delle giornate di sole con PANTONE 13-0755 Primrose Yellow alla sensazione rigenerante dell’aria fresca di montagna con PANTONE 18-0107 Kale, fino al desiderio di tuffarsi in acque cristalline con PANTONE 14-4620 Island Paradise, gli stilisti hanno creato combinazioni cromatiche allegre ma al contempo armoniose e precise per incarnare appieno le promesse, la speranza e il desiderio di cambiamento che l’arrivo della primavera porta sempre con sé”.

I colori di tendenza per la primavera 2017 sono:

PANTONE 17-4123 Niagara
Confortevole e rassicurante, Niagara si afferma come il colore predominante della primavera 2017 e guida la classifica del PANTONE Fashion Color Report. Niagara è un blu denim classico che parla al nostro desiderio di disinvoltura e di relax.

PANTONE 13-0755 Primrose Yellow
Diametralmente opposto, Primrose Yellow sprigiona fervore e vitalità. Avvolgendoci con il suo senso di calore immediato, questa tonalità allegra di giallo ci trasporta in un’atmosfera di entusiasmo, buon umore e serenità.

PANTONE 19-4045 Lapis Blue
A trasmetterci ancora più energia è il Lapis Blue. Forte e sicura, questa tonalità intensa di blu è permeata di una profonda radiosità.

PANTONE 17-1462 Flame
Tono arancione tendente al rosso, Flame è amante della compagnia e del divertimento. Sgargiante e vivace, questa sfumatura straordinariamente teatrale aggiunge un tocco di calore ardente alla tavolozza della primavera 2017.

PANTONE 14-4620 Island Paradise
Island Paradise è un piacevole color acqua che rievoca scenari di tutt’altro genere. Fresca tonalità tra il blu e il verde che parla ai nostri sogni di evasione, Island Paradise è l’emblema dei paesaggi tropicali e del nostro desiderio di relax.

PANTONE 13-1404 Pale Dogwood
Sulla scia di questa atmosfera serena si inserisce Pale Dogwood, un rosa pacato e rilassante che crea un’aura di purezza e innocenza. Pale Dogwood è una sfumatura di rosa discreta e delicata che, con il suo morbido tocco, infonde una salutare luminosità.

PANTONE 15-0343 Greenery
Con la sua ventata di freschezza, Greenery è un verde-giallo intenso che parla al nostro bisogno di esplorare, sperimentare e reinventare. Tipico delle chiome verdeggianti, Greenery richiama il bisogno di respirare aria pura, riossigenarsi e attingere nuova linfa.

PANTONE 17-2034 Pink Yarrow
Tropicale e gioiosa, Pink Yarrow è una tonalità eccentrica, che non si può non notare, creata per tentare e stuzzicare. Audace, capace di attirare l’attenzione e passionale, il rosa acceso di Pink Yarrow è un colore accattivante e stimolante che risolleva il morale e mette in circolo l’adrenalina.

PANTONE 18-0107 Kale
Evocativa dei paesaggi naturali e di uno stile di vita sano, Kale è un’altra tonalità tipica delle verdi chiome che, analogamente al più vivace Greenery, rievoca il nostro desiderio di vivere a contatto con la natura. E, proprio come accade in natura, questo verde lussureggiante e fertile si sposa alla perfezione con le tonalità più vibranti della tavolozza.

PANTONE 14-1315 Hazelnut
A completare i colori della primavera 2017 ecco Hazelnut, un tono neutro che non può mancare in questa stagione. Una tinta che riporta alla mente una sensazione di grande vicinanza a Madre Terra. Per nulla pretenzioso e con un intrinseco senso di calore, Hazelnut è un colore di transizione che, con grande disinvoltura, fa da trait d’union tra le stagioni.

Pantone

Vi lascio con il “copia-incolla” di quanto Pantone ha pubblicato sul suo sito ufficiale italiano (link annesso, nel caso in cui vogliate approfondire). D’altra parte non avrei potuto descrivere questi colori meglio di loro!

Trovo questa palette veramente magica. Per me è davvero difficile scegliervi un colore che mi piace più di altri. E voi quale preferite? Cosa ne pensate di questa scelta? Fatemi sapere la vostra opinione; i vostri commenti sono benaccetti!

Io intanto torno a finire la mia valigia e a scegliere l’outfit per domani, magari seguendo proprio questa guida per quanto riguarda la scelta dei colori, perchè no!?

Logo

E’ ARRIVATA LA PRIMAVERA, ECCO COME PRENDERSI CURA DEL TERRAZZO

Guest-post scritto dallo staff di Alberti Ferramenta. Un e-commerce di ferramenta e quindi utensili e accessori necessari per la manutenzione delle nostre abitazioni e alla soluzione di eventuali problemi. Buona lettura!

È da poco più di qualche giorno che è arrivata ufficialmente la primavera! Le giornate sembrano durare di più e l’aria profuma di fresco e di nuovo. Pensiamo quindi che è tempo di dedicarsi alla pulizia del proprio spazio verde, che di sicuro è stracolmo di foglie secche cadute dagli alberi. Ed è tempo di valutare una manutenzione anche dei pavimenti e dei muri del terrazzo. Noi oggi vi daremo alcuni consigli per quanto riguarda la manutenzione del vostro spazio, senza dimenticarci di quei piccoli particolari che lo renderanno unico e accogliente. Come punto di inizio, sappiate che già di suo, un terrazzo fa acquisire notevolmente valore alla propria abitazione, soprattutto se abitate in centro di una cittadina. E inoltre aver uno spazio esterno curato nei minimi dettagli sarà l’ideale per le vostre cene all’aperto con gli amici o per semplici rinfreschi. Ma vediamo insieme nel dettaglio qualche suggerimento per voi. Per la manutenzione fai da te di casa trovi tutto quello che occorre nelle tante ferramenta online, clicca qui.

Pulizia e manutenzione del terrazzo

Arrivata la bella stagione si sa che è giunto il momento di ripulire il terrazzo e il proprio spazio esterno. Ma se questo non dovesse bastare, sappiate di dover valutare anche un piccolo restauro per preservarlo nel tempo, essendo rimasto sotto le intemperie del burrascoso clima invernale. Oltretutto con l’arrivo della primavera vi verrà sicuramente voglia di passare il vostro tempo libero a rilassarvi nel proprio spazio esterno. Se siete amanti del verde vi andrà sicuramente di svolgere delle attività di giardinaggio, ma se invece volete staccare la spina dalla solita routine quotidiana vi andrà di sicuro di godervi il clima primaverile in pieno relax, e perché no, su di una sdraio a sorseggiare una bevanda fresca con del ghiaccio e un ombrellino.

La prima cosa da fare prima di iniziare a sfruttare il proprio terrazzo, sarà sicuramente quella di ripulirlo da tutti quegli oggetti inutili che avevamo riposto lì nel periodo invernale. Successivamente, dopo averlo liberato dalla roba inutile e ingombrante passate alla pulizia del pavimento. Iniziamo col dirvi che ogni pavimento per essere pulito nel modo migliore, necessita di una cura e una manutenzione diversa. Vi diciamo fin da subito che il modo migliore per preservare le pavimentazioni di ogni genere, compreso legno e cemento, è acquistare un prodotto impermeabilizzante. Ne esistono in commercio svariati tipi che hanno l’unico scopo di rendere le superfici impermeabili, sfruttando degli agenti chimici che creano una sorta di velo trasparente che aiuterà a preservare le superfici da infiltrazioni di acqua, crepe, pitture scrostate e spaccature per il gelo. Una manna dal cielo per preservare con semplicità il proprio terrazzo. Ma passiamo a parlare della pulizia specifica delle mattonelle in Gres.

Come preservare le mattonelle in ceramica o gres porcellanato

Pensiamo che il Gres porcellanato sia una delle pavimentazioni migliori e resistenti insieme all’ardesia.  Ma sappiate che in commercio ne esistono di due tipologie, quelle tradizionali di colore rosso e quelle in porcellanato. Hanno già una propria impermeabilità e appunto per questo vengono considerate tra le migliori forme di pavimentazione e, fra i due, quello in gres porcellanato sarà più facile da pulire, mentre quello in gres tradizionale avrà una vita sicuramente millenaria giustamente dandogli ugualmente la giusta manutenzione. Il modo migliore per pulire sarà sicuramente utilizzare un buon numero di secchiate di acqua per togliere lo sporco grossolano e quello meno insidioso. Per una pulizia più profonda armatevi di un grosso spazzolone, dovrete utilizzare inoltre dell’acqua calda e aggiungerci dentro del sapone neutro, una manciata di bicarbonato e infine due tazze abbondati di aceto di vino bianco, spazzolate energicamente e risciacquate con dell’acqua pulita. Otterrete un pavimento lucido e profumato.

Evitare Crepe

Assolutamente evitate di sovraccaricare il vostro terrazzo, non eccedendo con le fioriere fatte di materiali pesanti che, anche se possono essere più belle esteticamente, potrebbero causare dei forti danni come delle deformazioni alla struttura che irrimediabilmente causerebbero delle infiltrazioni d’acqua sul masso sottostante. Vi consigliamo di utilizzare vasi fatti di materiali più leggeri ed arredi delle giuste dimensioni, così da evitare anche la caduta di essi e quindi una possibile frattura al pavimento. In commercio esistono arredi di tutti i tipi, troverete quello giusto per voi. Infine se non volete resistere all’utilizzo di un tavolinetto in ferro, non scordatevi di acquistare, anche per gli arredi, un prodotto impermeabile che eviterà di farli arrugginire. Giustamente, considerate anche la possibilità, se si possiede uno sgabuzzino o un garage, di riporre lì i vostri arredi più sensibili al clima invernale.

ferramenta-alberti

HOME-OFFICE OF MY DREAMS

Bentornato anche oggi qui, sul mio blog! E’ giornata di grandi novità (si fa per dire!) e ti faccio quindi due importanti annunci!!

✎ Allora, il primo e più importante è che oggi inauguro una nuova rubrica “My Pleasure Place“, ovvero quella famosa di cui ti avevo già anticipato più volte le mie intenzioni e che vuole aprirti le porte di casa mia, con annessi tutti i progetti, i cambiamenti, gli updates…

✎  La seconda novità è che ho aperto un profilo su Polyvore. Ho scoperto da pochissimo questo social e già lo amo! E’ ancora tutto in costruzione, ma se vuoi già dargli un’occhiata puoi farlo tramite questo link.

E allora, perchè ti parlo di Polyvore se oggi inauguro una rubrica che parla di casa mia? Perchè ho annesso le due cose e ho creato una sorta di rendering di un progetto che vorrei presto mettere in opera e che riguarda il mio angolo da lavoro.

Parlo proprio di quell’angolo in cui sono seduta esattamente ora e in cui passo la maggior parte del mio tempo libero a scriverti attraverso questo blog. A volte però penso proprio di essere una design blogger inadeguata e, anche se molte altre professioniste del mio settore affermano di essere nella medesima situazione, io non posso fare altro che sentirmi sconfortata. Quindi proprio per questo motivo ho deciso di prendere la situazione in mano e ho aperto questa rubrica che mi aiuterà a tenere sotto controllo lo stato decor di casa mia. In questo modo sarò obbligata a vestire il mio ruolo a 360°, perchè non voglio certo trovarmi senza argomenti di cui parlarti!!!

E allora cosa ne dici: fissiamo l’appuntamento al secondo lunedi del mese? Intanto mi sono segnata sulla mia Moleskine “Home Life Journal” tutti i progetti che ho in mente e non credo di dover ricordarti che sarà una rubrica senza fine in quanto, sicuramente lo sai, la casa cresce e si evolve insieme a noi!

Polyvore

Ecco gli elementi di cui si compone l’ufficio dei miei desideri!

✎ Scrivania Brusali di Ikea in legno bianco

✎ Sedia DSW di Charles Eames

✎ Cassettiera bianca

✎ Tappeto Tejn di Ikea in pelo bianco

✎ Computer iMac di Apple

✎ Mensola String Pocket

✎ Lavagna in sughero per moodboard

Lightbox

✎ Wall hanging creativo

✎ Polaroide Instax

✎ Tazza supercool

✎ Mano di legno di Hay

✎ Vaso per fiori di design

E il tuo angolo da lavoro in che situazione si trova? Si tratta di uno di quei scenari da rivista patinata o Pinterest, oppure è un eterno work in progress? Mi piacerebbe sapere quali sono per te gli elementi decor che assolutamente non possono mancare per arredare un ufficio sia di casa, che vero e proprio… Magari puoi mostrarmi la tua zona da lavoro attraverso delle fotografie e taggandomi sul social che più preferisci! Mi farebbe tanto piacere!

Logo

WHITE IN THE CITY

Ormai lo sentiamo dappertutto: la fatidica data del Salone del Mobile è sempre più prossima! Sono tanti gli animi in fervore, l’eccitazione è in continua ascesa e il lavoro è tanto.

Come penso che sappiate già bene, a caratterizzare Milano durante la prima settimana di Aprile non sarà solo la fiera di Rho, ma anche tutti gli altri eventi a tema che si terranno nelle varie zone della Città del Design per eccellenza.

Oggi vi parlerò dell’evento White in the City, che mi ha chiesto di diventare sua Blogger Friend.

White in the City è uno dei tanti eventi collaterali che si terrà quindi a Milano dal 4 al 9 Aprile 2017 e che ha come progetto quello di raccontare il Bianco nelle sue varie declinazioni cromatiche e simboliche.

Il direttore artistico di questo evento culturale è il designer Giulio Cappellini e come principale sponsor la celebre azienda di pitture Oikos Srl.

L’idea è quella di creare uno speciale itinerario che vedrà coinvolti alcuni dei più importanti indirizzi di Milano (Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, l’ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space) e di assegnare a ciascuno di essi una diversa interpretazione e significato del bianco.  

White in the city

Adesso però tocca a me! In che modo contribuisco a questo tema?

Inutile dirvi che quando mi hanno posto l’argomento ho pensato a millemila possibilità su come svilupparlo, ma ho deciso di dare priorità a un tema che avevo già in lista per il blog: il cosiddetto mito del bianco; ovvero indagheremo insieme la ragione per cui gli architetti sono ossessionati dal bianco e del perché la maggior parte di essi arreda case in total white.

Beh, cosa simboleggia il bianco lo sappiamo un po tutti: è il colore dell’eleganza e della pura bellezza. Ma ciò che ci spinge a “leggere” questo colore, piuttosto che un altro, sotto queste chiavi è una questione meramente culturale.

E’ in età Rinascimentale che il bianco assunse questo significato, età in cui la scultura “vinse” predominando anche sulla pittura, diventando così una forma d’arte più “elevata”. E la scultura dell’epoca non poteva avvalersi che di blocchi di marmo o del bronzo, quindi si tingeva di bianco e nero.

Ma la tendenza ad usare i colori nel suo insieme morì definitivamente con la scoperta della statua di Laocoonte, rinvenuta sotto gli occhi dello stesso Michelangelo. La statua sprigionava un candore talmente intenso da influenzare gli artisti della stessa epoca e addirittura di quelle successive.

Laocoonte.jpg

Il Neoclassicismo quindi decretò il bianco come colore della perfezione architettonica e artisticaWinckelmann, coni suoi scritti e le sue teorie, si fece portavoce di questo pensiero.

Ma il concetto del bianco, così come lo interpretiamo noi oggi è stato ripreso più volte da diversi movimenti culturali e artistici e da diverse epoche successive.

Si pensi per esempio al Razionalismo del ‘900: movimento che bandì il decoro e l’eccesso dall’architettura.

Oggi sappiamo che questa convinzione culturale è frutto addirittura di un’erronea interpretazione di quei ritrovamenti, in quanto si presentavano bianchi solo perché il tempo aveva cancellato i loro colori.

Ma forse già anni prima di tale errore qualche circostanza aveva scritto il futuro simbolico di questo colore: basta pensare al candore degli abiti delle donne nell’Antico Egitto o all’uso che se ne faceva all’interno delle chiese durante il Medioevo.

Oggi a personificare questo esempio possiamo chiamare in causa l’architetto Richard Meier, anche definito l’architetto in bianco, che in merito alle sue scelte stilistiche afferma:

L’architettura è creazione di uno spazio definito attraverso superfici opache e trasparenti, elementi lineari e piani, aperture e chiusure. Tutti questi elementi sono essenziali per l’architettura, e il bianco rende più evidenti le differenze tra aperture e chiusure, tra solidità e trasparenza, tra elementi lineari ed elementi piani, tra involucro e struttura.                            Credo che il bianco renda vivi gli elementi architettonici.
Il secondo aspetto riguarda il fatto che l’architettura è fatta dagli uomini, è statica, non cambia, non cresce nel tempo. È la natura che cambia durante il giorno, nel corso delle stagioni, e il candore degli edifici aiuta a riflettere la differenza tra ciò che è stato fatto dall’uomo è ciò che è naturale. Ci aiuta a percepire la natura che ci circonda e il modo in cui l’architettura la riflette.

Per non parlare delle architetture di Le Corbusier e di quelle di Mis Van Der Rohe: l’architettura è un fatto d’arte, un fenomeno che suscita emozione, al di fuori dei problemi di costruzione, al di là di essi. La costruzione è per tener su: l’architettura è per commuovere.

Ma poi, vogliamo citare solo alcuni dei vantaggi che questo colore porta con se? E’ luminoso, facile da ritoccare, economico in quanto spesso deriva dalla calce, per niente impegnativo, crea uno speciale effetto ottico di ampliamento degli spazi, perfetto nelle zone che necessitano di un’accurata pulizia e igiene…

Tutto questo per parlare di un colore acromatico, che però di colori ne contiene tutti; ma se vi dicessi anche che non esiste un solo tipo di bianco!?

Il bianco è il migliore simbolo della modernità. R. Meier

Logo