INSTAGRAM MI HA SALVATA

Bentornato! Anche questo sarà uno di quei post in cui parlerò a ruota libera, in cui sarò veramente me stessa e se ci tengo a dirtelo è perchè so già che probabilmente ti potrei anche raccontare di cosa ho mangiato ieri sera a cena, o di quella volta che imparai ad andare a cavallo per i miei 18 anni… come vedi tante cose che per te che mi leggi non centrano nulla, ma che la mia testa strampalata può quasi sicuramente riconoscere come ausiliari per centrare il discorso!

Bene, chiarito tutto questo, oggi voglio parlarti di come Instagram mi ha salvata!

Si, parlo proprio di Instagram e dei suoi 150 caratteri di spazio per scrivere la bio!

All’inizio era solo frustrazione e, se siete utenti di Instagram, sicuramente l’avrete già provata. Frustrazione nel riconoscere che gli altri hanno sempre contenuti super “instragrammabili” (per utilizzare un neologismo strettamente a tema!) e che io invece nella mia vita passata al lavoro, davanti al computer, progettando disegni tecnici e facendo una vita da pendolare, tutta quella bellezza non sapevo dove trovarla.

Ma Instagram non è solo bellezza; è anche entusiasmo, divertimento, colori, esperienza, tentativi… Instagram, da come lo vedo io, è un mondo! E io volevo assolutamente farne parte!

E così iniziai la mia ricerca… Ho iniziato a spulciare profili Instagram fino all’esasperazione trovandomi catapultata in meravigliose ambientazioni nordiche, ho fatto il giro del mondo insieme a ragazze bellissime che immortalavano istanti da sogno con vestiti ultra-griffati, ho sentito il profumo di miriadi di fiori colorati inseriti creativamente in ogni dove e ho persino visto i cibi più strani e calorici del mondo abbinati all’urbanistica della città che li produceva…

Ho vissuto tutto questo in cerca d’ispirazione e della risposta alla domanda “che cosa voglio farne io del mio profilo IG?”.

Una sola risposta era certa: avevo aperto il mio profilo sul tanto chiacchierato social network ai tempi del blog, insieme a tutti gli altri, per promuovere quello che scrivevo. A quel punto realizzai che se la mia filosofia era cambiata con la gestione del blog, allora anche il mio modo di utilizzare quella galleria fotografica doveva adattarsi: OK, quindi Instagram doveva diventare una vetrina del mio lavoro!

Ma dove trovare il materiale da fotografare se ero agli inizi? E poi c’era anche il limite che doveva trattarsi di qualcosa di visuale perchè andava poi pure fotografato!

E così sono arrivata ai colori! I colori fanno parte della mia professione in maniera intrinseca e io non potrei mai svolgere il mio lavoro senza di loro. Li amo così tanto che non ho neanche un colore preferito (si, generalmente è il rosa, ma per quanto concerne casa è tutta un’altra incredibile storia!): ho i periodi e quindi per un lasso di tempo adoro circondarmi di oggetti blu, il mese successivo poi magari sono più orientata al verde e poco dopo magari vado di total black… Sono strana, lo so, ma io sono così!

Detto questo, non mi rimaneva altro che cercare un modo per trasmettere quindi i miei amatissimi colori. Era arrivato il momento di pensare e di trovare qualcosa di bello che unisse i colori (e quindi la mia professione) alla mia vita: i fiori!

Ho trovato che i fiori mi rappresentassero bene: sono allegri ed eleganti, senza contare che ciascuna specie ha il suo mood, come me a seconda della luna! Inoltre, vogliamo parlare della mia smisurata passione per i giardini? Ne trovi un assaggio qui e qui se te li sei persi!

E la bio? E i suoi maledettissimi 150 caratteri? Vogliamo parlarne?

Ma sopratutto: io, povera, piccola e ingenua interior designer, come potevo distinguermi in un mare di offerte tutte uguali?

Partendo dal presupposto che nessuno è uguale agli altri ho allora cominciato un lavoro d’introspezione e iniziato a fare un’analisi di quelli che sono i miei valori, quelli che reputo principali anche nel mio lavoro.

E trovo giusto condividerli con te che mi stai leggendo.

Eccoli qui:

  • Non mi accontento di creare semplicemente degli spazi belli, devono essere anche funzionali. 
  • Il mio animo è da sempre orientato alla sostenibilità e all’ecologia. Principi che cerco di applicare anche nel mio lavoro.
  • Basta con lo stereotipo che l’interior designer è un lusso. I miei servizi sono pensati anche per offrire soluzioni a piccoli budget (considero infatti, anche e sopratutto, progetti di riciclo e altre alternative economiche a seconda delle necessità).
  • Non sono per gli oggetti inutili.
  • Non nutro profondo interesse nel feng-shui, ma che l’arredamento abbia il potere di influenzare il nostro stato d’animo è un dato di fatto.
  • I miei progetti sono concepiti con lo scopo di coadiuvare le interazioni in famiglia, la condivisione e l’ospitalità.

E così sono arrivata a questo!

Instagram.jpg

Dopo la stesura della bio mi sono resa poi conto di come non avessi potuto trovare un tema fotografico migliore. Concordi con me che i fiori e questa luce bianca riescano a trasmettere bene tutto questo?

Mimosa

 

Ecco quindi come ho così finalmente trovato il mio modo di essere su Instagram!

Se ti fa piacere seguimi; in mezzo a tutti questi fiori potrai trovare consigli per arredare, ispirazioni per la tua casa, codici sconto, novità che riguardano il mio biz e le mie offerte e tanto altro…

Mi trovi come @chiarafedeleid e se vuoi puoi usare il mio personalissimo hashtag (#CircondatiDiPiacere) per mostrarmi l’interno della tua casa e chiedermi consigli!

Logo

Annunci

STILE PROVENZALE

Devo ammettere che trovare l’ispirazione per questo articolo non è stato facile. Ho titubato quasi una giornata intera prima di trovare un tema che mi convincesse davvero e, pensate che ho pure un calendario editoriale pieno zeppo fino all’inizio dell’anno nuovo. Però è bello anche pensare alternativo qualche volta, prendere strade inaspettate e allora ecco che ho pensato di rimpolpare la categoria Stili&Ispirazioni parlandovi dello stile arredo di un posto a pochi passi da casa mia: la Provenza.

Siete pronti allora ad immergervi con l’olfatto in una casa dal fresco profumo di lavanda e con la vista in stanze dai toni pastello? Facciamo questo viaggio insieme!

Anche lo stile provenzale abbonda di influenze shabby chic, in quanto si prediligono mobili in legno decapato.

1 by Ana-rosa

Via Ana-rosa

I colori adatti per arredare in questo stile inoltre sono, oltre ovviamente al lilla (in omaggio alla lavanda), il bianco, l’ecru, l’avorio e tocchi di contrasto giallo e blu.

2

La casa provenzale inoltre si arricchisce di fiori, che siano freschi o essiccati o motivi d’arredo che arricchiscono i tessuti dei vostri cuscini, del copriletto o altro ancora tutto è concesso. I fiori freschi invece disponeteli i ogni angolo della vostra casa in vasi dal sapore antico.

3 by Grazia Cerruti.jpg

Via Grazia Cerruti

E poi esistono anche i tessuti boutis! Si tratta di un’antica arte provenzale di lavorazione delle stoffe che li rende simili al metalassè.

4 by Dragon Threads Open Book

Via Dragon Threads Open Book

Un altro elemento essenziale per arredare in stile provenzale è dare assolutamente importanza anche all’aspetto olfattivo. Abbondate quindi con candele profumate e essenze, tra quelle da prediligere ci sono la lavanda, il talco, il muschio bianco e la verbena.

5 by Sparelax

Via Sparelax

Lo stile provenzale si contraddistingue anche in cucina con stoviglie in ceramica decorata da uccellini e fiori, pentole in rame e barattoli in latta. Via libera poi a oggetti retrò, come bilance o altri elettrodomestici.

6 by Vickys Home

Via Vickys Home

E per l’outdoor? Elementi tipici sono indubbiamente il ferro battuto, legno e vimini. Via libera all’art decò e a lanterne e gabbie in ferro battuto.

7 by All things Shabby and Beautiful

Via All Things Shabby and Beautiful

E voi cosa ne pensate di questo stile? A me viene voglia di trascorrere una giornata in questi posti meravigliosi guardando le fotografie!

Logo

URBAN JUNGLE BLOGGERS Ottobre 2015 #3

Ciao a tutti! Ormai molti di voi che mi seguite già da un po’ sapete che ogni mese provo a partecipare ai contest indetti da Urban Jungle Bloggers. E tanti altri di voi sanno anche che non riesco a partecipare ogni mese con la puntualità che vorrei. Beh… ecco, non vorrei cantare vittoria troppo presto, ma con l’articolo di oggi partecipo per il secondo mese consecutivo! Sembra impossibile anche a me, ma è così e l’immagine che segue ne costituisce parzialmente la prova (la certezza l’avrete solo alla fine di questo articolo!).

unnamed

Piante e fiori è il tema assegnato al mese di Ottobre. L’interpretazione assegnata a questo titolo era quella di creare una composizione accattivante di piante in vaso e di fiori recisi.

Di seguito presento la fotografia con cui partecipo a questo contest. L’immagine è stata scattata nel mio salotto e riprende la parete attrezzata, dove, un po’ più in basso, è presente anche il televisore. Il bambù della fortuna (con il quale ho partecipato anche al contest del mese scorso) cresce particolarmente bene su questa mensola, da qui la decisione di non spostarlo a s s o l u t a m e n t e. I fiori recisi sono invece una novità! In quei bicchierini solitamente alloggiano delle candele blu affondate in sabbia colorata gialla. Ma mettendo in moto la creatività alla ricerca di una soluzione abbastanza originale per partecipare mi è venuto in mente questo. Devo dire che l’idea in casa è stata molto gradita tant’è che è stato deciso di gettare via la sabbia e riporre le candele in un cassetto. Ed ecco qua l’effetto finale! Voi cosa ne pensate?

I’M SORRY FOR MY BED ENGLISH! The topic of the October month is plants & flowers.  The interpretation is to create a endearing composition with growing pants and blooming flowers.

Now I present the picture for this contest. The picture was taken in my living room and it shows the wall unit, where there is the TV too. The Lucky Bamboo grows well on this shelf, than this is the perfect location for it. The severed flowers are a news! Blue candles sunked in yellow sand usually are inside of those glasses. But I used the creativity to find a original solution to take part and I thinked this. The idea was very appreciated and we (I and my boyfriend) decided to throw the sand and to put away the candles inside a drawer. And this is the final effect! What do you think about this?

1

LIKE THAT GARDEN

E dopo la sorpresa della scorsa settimana oggi scrivo un’altro articolo dedicato alla sezione “Strumenti del Mestiere” e mi rendo conto, sopratutto dopo una settimana molto movimentata e stressante, del piacere e della soddisfazione che ricavo nel scrivere per il mondo del web. Voglio dire sopratutto che poter sfruttare gli anni passati a studiare nel campo dell’architettura d’interni e del design, trasformando la mia formazione quasi in un hobby (anche se io preferisco più considerarlo un lavoro), mi rende soddisfatta e orgogliosa del punto in cui sono arrivata oggi. Con questo voglio anche cogliere l’occasione di salutare e ringraziare le tantissime persone del settore che mi hanno contattata e sostenuta in questo tortuoso percorso: grazie di cuore!

Ora però è arrivato il momento di scrivere l’argomento di questa settimana! Ho deciso di parlarvi di un’applicazione per Android che io trovo utilissima: Like That Garden.

Mi sono resa conto della necessità di un’applicazione simile quest’inverno, quando la mia collega di Accademia stava lavorando alla sua tesi e aveva deciso di presentare la riqualificazione dei giardini pubblici della nostra città. Io mi ero proposta di darle una mano essendo anche un’amica a cui sono molto affezionata. Ma la prima difficoltà in cui ci siamo imbattute è stato quello di riconoscere le specie di piante che già popolavano il giardino, per poter vagliare con scrupolo quelle che potevano essere mantenute, da quelle che invece andavano sostituite o eliminate.

Siamo sinceri, per quanto uno possa avere nel proprio corso di laurea un’esame dedicato al landscape design non potrà mai conoscere con estrema completezza tutte le specie di piante che incontrerà nella sua vita.

Da qui è iniziata la ricerca di una soluzione: entrambe armate dei propri smartphone abbiamo iniziato a cercare su Internet le corrispondenze con le piante che avevamo davanti con quelle delle immagini e delle descrizioni ad esse correlate che invece trovavamo online.

Devo ammettere che il risultato è stato pressoché disastroso e che si è trattato di un lavoro lungo e faticoso.

“Ma perchè non hanno ancora inventato un’app che renda possibile tutto ciò?” ci siamo chieste, “alla fine è semplicemente un lavoro di somiglianze, dovrebbe bastare scattare una foto e via…”.

Sebbene già allora la pensavamo così, solo pochi giorni fa ho scoperto che un’applicazione del genere esiste davvero. Like That Garden funziona proprio con questa metodologia: basta scattare la fotografia di un fiore, o cercarla su una galleria del nostro cellulare, e l’applicazione inizierà a cercare le corrispondenze con le piante già inserite nel suo sistema. Può trovare anche la corrispondenza con più specie di piante, sta poi a noi vagliare tutte le foto che il sistema presenta e mettere in pratica l’intelligenza umana per capire quale delle corrispondenze è la più appropriata. E’ poi anche possibile condividere le corrispondenze trovate o addirittura condividerle, oltre che ottenere maggiori informazioni sulla specie della pianta trovata con un link a Wikipedia già inserito.

Insomma, un’applicazione che io ho trovato davvero fantastica e che credo immancabile sullo smartphone di un interior designer che si rispetti… perchè almeno un minimo di competenza sul verde, si sa, ci è richiesto!

Scaricatelo subito e provatelo, parola di un’interior designer che ha ben poco di pollice verde!