#VendiConMercatopoli

Come ti avevo preannunciato nello scorso articolo, sabato sono stata a Cologno Monzese e più precisamente in uno degli store di Mercatopoli.

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Ho voluto anch’io provare questa esperienza e testarne la qualità del servizio, che ti anticipo già mi è sembrata davvero ottima e consigliatissima…

Ma andrò per ordine e ti racconterò proprio tutto!

Ho il guardaroba che straripa di roba vecchia che non metto più se non per stare in casa; anzi a dire il vero molte delle cose che ho non le metto più neanche per stare in casa!

Ho 29 anni e nel mio armadio ho ancora tantissime cose che mia madre mi aveva acquistato quando avevo 15/16 anni, cioè agli inizi del liceo. A quei tempi non indossavo altro che gonne e avevo uno stile un po elegante e un po alternativo.

Il mio problema (se così vogliamo chiamarlo) è che crescendo il mio corpo non è cambiato granché: non sono diventata poi così alta, ne’ sono ingrassata, ne’ dimagrita. Potrei ancora indossare una di quelle gonne con lo stesso risultato d’allora, così come un qualsiasi altro tipo di capo d’abbigliamento sul quale i miei avevano investito ormai tanto tempo fa. Tutto tra l’altro si è conservato alla perfezione, merito anche della qualità.

Sebbene potrei ancora indossare moltissime di quelle cose però, non mi va di farlo. Non seguo le mode, nonostante questo non sia un problema, poichè come molto probabilmente saprai anche tu, tutto si ripropone ciclicamente. Però il mio stile, come è normale che sia, con il corso degli anni è cambiato e non mi sentirei più completamente a mio agio indossando uno di quei capi.

Sono rimasta comunque molto legata a tutta quella roba, tant’è che anche quando ho traslocato per iniziare la mia avventura nel mio primo appartamento mi sono portata via tutto con me.

Per me conservare quei vestiti era come conservare una coccola ricevuta da piccola!

Quando Mercatopoli mi ha contattata per invitarmi a testare la qualità del suo servizio, devo ammettere che l’ultima cosa che avrei pensato di portare in vendita era proprio quel tipo di abbigliamento.

Ho così iniziato a chiedere a me stessa che cosa mai avrei potuto portare. In genere non sono un’accumulatrice seriale di oggetti; non sono molto a favore del consumismo e quando acquisto qualcosa lo faccio sempre a seguito di una lunga e attenta riflessione. Per cui, non disponendo di moltissimi prodotti da poter portare, ho iniziato a riflettere sui miei amatissimi vestiti.

Ho così deciso di portarli in vendita, sperando che possano capitare tra le mani di qualche ragazza che gli faccia riscoprire la luce del sole. Auguro a colei che li acquisterà di trascorrere con quegli abiti giornate ricche di belle esperienze da ricordare, così come è capitato a me.

Conservo ancora gelosamente fotografie di giornate per me importanti durante le quali indossavo qualcuno di quei vestiti portati sabato a Mercatopoli.

Così quando sabato sono arrivata al punto vendita sono stata accolta da un personale molto gentile. Sono sempre molto sensibile alla gentilezza del personale, che penso stia diventando sempre di più un optional e non qualcosa di scontato e normale come sarebbe dovuto essere fino a non molto tempo fa!

Mi sono sentita subito più tranquilla quando mi è stato detto che fino al momento in cui i miei oggetti non verranno acquistati definitivamente da qualcuno rimarranno di mia proprietà e potrei andarli a ritirare quando ne sentirò la necessità.

La procedura per mettere in vendita un oggetto è semplice e veloce: in neanche una ventina di minuti sono stata tesserata come cliente Mercatopoli e sono riuscita a mettere in vendita i miei prodotti.

Dopodichè ne ho approfittato per fare un tour nel negozio e ne sono rimasta davvero sorpresa. Non diresti mai che gli oggetti esposti siano di seconda mano per quanto siano impeccabili: merito degli attenti controlli che vengono fatti nel momento in cui si portano gli oggetti in vendita.

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Inoltre i prezzi sono davvero convenienti e c’è la possibilità di fare degli ottimi affari. Io stessa ho acquistato un porta-incenso con relative essenze a soli 2 euro!

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Senza contare che si possono trovare tantissimi oggetti che altrimenti sarebbe impossibile trovare!

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Finito il mio tour, mi sono sentita comunque sollevata… Sono sicura di aver fatto davvero un’ottima scelta nel portare i miei vestiti a Mercatopoli. Ora ho più spazio nell’armadio da poter riempire con nuovi capi che utilizzerò realmente e magari qualcosa potrò anche acquistarlo con il denaro ricavato dalla vendita di quelli vecchi.

Se anche tu a casa ti ritrovi a possedere oggetti ormai inutili e/o inutilizzati ti consiglio di testare personalmente la professionalità di uno dei punti vendita Mercatopoli. Ne rimarrai entusiasta, ne sono sicura!

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SIBELLA COURT

Finalmente Settembre!

Forse tu non sei una di quelle persone che esulta con l’arrivo di questo mese come me, o forse si! Settembre è un mese che amo particolarmente perchè segna l’inizio di un nuovo periodo fatto di buoni propositi e nuove idee. In genere le vacanze in questo periodo dell’anno dovrebbero essere terminate, ma per me non è così. In realtà mentre tu leggerai questo articolo io sarò appena partita per l’isola di Rodi (Grecia)!

Ed è anche per questo motivo quindi che per inaugurare un nuovo anno di blogging ho scelto un argomento a tema vacanze e mi sono allontanata un po da quello che in genere è il mio calendario editoriale.

Pensando di farti cosa gradita ho quindi deciso di trattare un argomento soft che dovrebbe riuscire a rendere più dolce anche il tuo rientro dalle vacanze e a prolungarne i benefici nel corso dell’anno.

Oggi quindi ti parlerò di Sibella Court e del suo stile d’arredo.

La casa è il migliore specchio di me stessa. Parla di me e delle mie passioni.

Sibella è una delle stylist d’interni più famose d’Australia, guru dello stile gipsy e nomade, nonchè globetrotter. Dopo aver vissuto a lungo a New York e aver lavorato per noti marchi del settore e importanti riviste, nel 2003 rientra in Australia e apre il concept store The Society Inc. 

Tra l’altro, una piccola curiosità: il marito è il noto musicista Ben Harper!

Interior

La sua filosofia si allinea molto bene con quelle che sono le mie idee: arredare partendo dagli oggetti che amiamo, senza spendere una fortuna. Il suo stile sicuramente non piacerà agli amanti del minimalismo, ma quello che mi affascina è il valore che attribuisce agli oggetti che usa per decorare casa.

Sibella si sposta continuamente in ogni parte del mondo e durante i suoi viaggi raccoglie esperienze, trae più ispirazione possibile e mette in valigia quanto più riesce a far stare tra i vari tesori che la natura e il paese che la ospita le offre. Il tutto poi viene messo in vendita nel suo e-store, tra cui appunto potrete trovare conchiglie, fossili, pelli, souvenir da mercatini tipici locali…

Ecco quelli che sono i suoi concetti chiave in punti.

  • Ogni oggetto che possediamo già racconta la nostra storia e per questo motivo è giusto attribuigli il giusto valore, assegnandogli un posto in esposizione nella nostra casa.

Oggetti

  • Lo stesso vale per i ricordi di viaggio, in quanto essi vivono di una storia propria, che può suscitare un sorriso o lo spunto per una conversazione tra amici. Il consiglio è però non quello di dedicargli un unico angolo della casa, perchè così si cadrebbe nel kitsch, ma suggerisce di spargerli per tutto lo spazio domestico, facendo particolare attenzione a quegli angoli che spesso vengono considerati meno importanti.

Ricordi di viaggio.jpg

  • Inoltre la palette colori a cui Sibella si ispira sempre è composta da 10 elementi. Non uno di più, al fine di non creare troppo disordine. Se anche tu vuoi trovare la tua palette Sibella consiglia questo esercizio: guarda i colori delle cose che tendi a esporre di più, poi aggiungi e togli fino a quando avrai ottenuto la composizione perfetta. Per la realizzazione dei tuoi spazi potrai avvalerti anche di soli 2 o 7 colori, ma avere in mente una linea guida ben definita ti aiuterà nell’allestimento di tutta la casa con più armonia.

Color palette

  • Tiene sempre in considerazione l’opportunità di cambiare. Non avere paura di sperimentare e di provare nuove combinazioni.

Sibella Court

Sibella Court ha anche scritto diversi libri, tra cui:

  • Guida della stilista a NYC

Guida della stilista a NYC

  • Gypsy. Un mondo di colori & interni

Gypsy

  • Etcetera. Il gusto di arredare con le cose che si amano

Etcetera

  • Nomad. Porta i tuoi viaggi dentro casa

Nomad

 

E tu cosa ne pensi? Conoscevi già Sibella e il suo modo di arredare? Ti piace il suo gusto? Sono curiosa di leggere il tuo parere qui tra i commenti!

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UN EBOOK PER LE VACANZE

Ed eccoci arrivati anche alla fine di questa sessione annuale! Si, hai capito bene: il blog va in vacanza! Ma non temere, sarà solo per il mese di Agosto. Io invece rimarrò a lavorare silenziosa dietro le quinte per produrre nuovi e accattivanti contenuti: sui social network (quali Facebook, Instagram e Pinterest; Twitter invece devo prima iniziare a capirci qualcosa anch’io!) potrai continuare a seguire le attività di Chiara Fedele Interior Design. In programma ci sono tante idee e tante novità su cui lavorare e il progetto di mantenere la stessa impronta stilistica che sono riuscita a conferire a questo mio spazio web nell’ultimo periodo.

Ma l’articolo in questione non finisce qua! Per riuscire a tenere testa alla tua sete di ispirazione, voglia di arredamento e di interni da sogno ho pensato di suggerirti diverse letture che magari potrebbero accompagnarti sotto l’ombrellone o qualsiasi altra meta turistica tu abbia scelto.

Ecco la top 5!

  • Chiara Fedele Interior Design Magari durante l’anno non sei riuscito a leggere proprio tutti i contenuti del blog. Questo mese di pausa potrebbe essere l’occasione per recuperare e andare a rispolverare anche i primissimi articoli. Sui social io continuerò a proporti diversi argomenti, ma ce ne sono talmente tanti che non credo riuscirò a postarli tutti, quindi non esitare a tornare qui di tanto in tanto e a curiosare!
  • AD E’ la prima rivista che ho scoperto quando mi sono avvicinata al mondo del design e rimane tutt’oggi una delle mie preferite. La qualità delle immagini è sorprendente e i contenuti sono sempre scelti con estrema cura. Si tratta di una rivista adatta sia ai professionisti, sia agli appassionati e propone home tour, proposte di tendenza, selezione di arredi, schede tecniche…

AD

  • Domus Anche questa rivista l’ho scoperta durante gli studi in Accademia e, mentre AD fu l’insegnante di Design a suggerircela, questa ci è stata consigliata da quello di Architettura. Va da se che gli argomenti sono più tecnici e che tra le proposte non ci sono solo case, ma anche e sopratutto spazi pubblici come musei, aeroporti o altro. Al contrario da quello che si può pensare la lettura, anche in questo caso, rimane comunque molto leggera. Te la consiglio se, oltre ad essere appassionato di design, ti entusiasma anche l’architettura d’interni, come a me!

Domus

  • Kinfolk Questa che ti sto proponendo ora è una vera e propria chicca e sta spopolando tra tutti i design blogger! Il mese scorso ti avevo parlato dello stile kinfolk: uno stile d’arredo che si è originato da un lifestyle orientato all’essenzialità, in contrasto con i ritmi e i valori tipici della società capitalista odierna. Forse però non ti avevo detto che esiste anche il magazine (qualcuno in rete lo ha definito “la guida per una vita fighissima”!). Probabilmente conducendo una vita come quella che ci suggerisce la comunità Kinfolk non sentiremmo neanche la necessità di partire in vacanza, poichè uno dei concetti sul quale si basa questo lifestyle è appunto l’equilibrio tra lavoro e vita. Più che una rivista d’arredamento, si tratta più precisamente di una rivista di lifestyle: cucina, tempo libero, organizzazione di incontri tra amici… Kinfolk è una rivista trimestrale e indipendente, ovvero priva di pubblicità. Per questo motivo non può essere comprata dal giornalaio di fiducia, ma va ordinata online o attraverso i distributori ufficiali.

Kinfolk

  • Il mio ebook Si, si, hai capito bene: ho scritto un ebook! Di cosa parla? Beh, di design ovviamente! Dell’evoluzione che la produzione e lo stile d’arredo ha avuto nel corso della storia e di quelle che sono le previsioni per il futuro. Il nodo in cui si concentra l’argomento è quello del design auto prodotto, considerazioni sull’impatto ambientale del nostro stile di vita e sul modo di impegnare il nostro tempo. Per tutte queste ragioni è una lettura che va a braccetto con quella della rivista Kinfolk. Lo trovi qui!

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Ma le sorprese non finiscono qua! Ho voluto fare la cose in grande per l’arrivederci di quest’anno e ho creato un gruppo Facebook: Circondati di Piacere!

Poichè allo stesso tempo ho deciso di chiudere temporaneamente i servizi di progettazione d’interni nella mia vetrina, ho pensato che:

  • attraverso il gruppo ci saremmo potuti scambiare consigli e suggerimenti in maniera del tutto gratuita per l’arredamento della propria casa,
  • che ti saresti sentito meno solo, considerando l’assenza di nuovi articoli sul blog.

Raggiungici subito! Il gruppo parte proprio oggi e io non vedo l’ora di averti tra i nostri!

Fammi sapere tra i commenti se ti cimenterai nella lettura di una di queste riviste suggerite, se riuscirai a trovare il magazine Kinefolk o se scaricherai il mio ebook! Sopratutto, se lo leggerai fammi sapere cosa ne pensi!

Per il momento il blog Chiara Fedele Interior Design si ferma qua e ci si rivede il primo lunedi di Settembre! Buone vacanze!!

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I MIEI VALORI: MANIFESTO

La volta scorsa in cui ti avevo portato a fare un giro nelle profondità del mio biz (trovi l’articolo qui), ti avevo accennato quelli che erano i miei valori. Quelli che, come avevo detto quella volta, reputo principali nella vita e nel lavoro.

Oggi voglio approfondire con te quegli aspetti affinché non siano soltanto belle parole messe li, ma per farti capire che sono scelte che per me hanno un perchè.

Idea

Eccoli qui!

1.Non mi accontento di creare semplicemente degli spazi belli, devono essere anche funzionali.

A cosa serve volere a tutti i costi quel tavolo da caffè, solo perchè fa tanto bello, se poi non ho lo spazio neanche per girarci intorno?

Oppure, si la cucina senza i pensili fa così stile nordico, ma dove metto tutte le stoviglie, le scorte e gli attrezzi se non ho lo spazio nel salotto per una dispensa o una dining room?

E altre cose di questo genere… Ci siamo capiti, no!?

2. Il mio animo è da sempre orientato alla sostenibilità e all’ecologia. Principi che cerco di applicare anche nel mio lavoro.

Le risorse del nostro pianeta non sono inesauribili e questo lo sappiamo tutti molto bene. Purtroppo però, fare finta che il problema non esista non aiuta a migliorare la situazione. 

Personalmente sono sempre stata un’amante della natura, fin da quando ero molto piccola, ma mai una fanatica. Scienze era una delle mie materie preferite alle elementari. Questo amore l’ho riscoperto poi con la stesura della mia tesi di laurea di cui ti parlerò a breve!

3. Basta con lo stereotipo che l’interior designer è un lusso. I miei servizi sono pensati anche per offrire soluzioni a piccoli budget (considero infatti, anche e sopratutto, progetti di riciclo e altre alternative economiche a seconda delle necessità).

Per farti comprendere pienamente il concetto del lusso voglio qui riportarti le meritatissime parole di Bruno Munari (1907-1998), pittore, designer e sperimentatore di nuove forme d’arte che ha segnato una svolta fondamentale nella storia del design in Italia e nel mondo e a cui mi ispiro.

Il lusso è la manifestazione della ricchezza incivile che vuole impressionare chi è rimasto povero. E’ la manifestazione dell’importanza che viene data all’esteriorità e rivela la mancanza di interesse per tutto ciò che è evoluzione culturale. E’ il trionfo dell’apparenza sulla sostanza.

Il lusso è una necessità per tanta gente che vuole avere una sensazione di dominio sugli altri. Ma gli altri se sono persone civili sanno che il lusso è finzione, se sono ignoranti ammireranno e magari invidieranno chi vive nel lusso. Ma a chi interessa l’ammirazione degli ignoranti? Forse agli stupidi. Infatti il lusso è una manifestazione di stupidità. Per esempio a che cosa servono i rubinetti d’oro? Se da questi rubinetti d’oro esce un’acqua inquinata non è più intelligente, con la stessa spesa, mettere un depuratore d’acqua e tenere i rubinetti normali? Il lusso è quindi l’uso sbagliato di materiali costosi che non migliora le funzioni. Quindi è una stupidaggine!

Naturalmente il lusso è legato all’arroganza e al dominio sugli altri. E’ legato ad un falso senso di autorità. In antico l’autorità era solo lo stregone che aveva abbellimenti e oggetti che solo lui poteva avere. I re e i potenti erano vestiti con costosissimi tessuti e pellicce. Più il popolo era tenuto nell’ignoranza e più l’autorità si mostrava paludata di ricchezze. E ancora oggi in molte nazioni si verificano queste manifestazioni di apparenze miracolose. Contemporaneamente però nella gente sana si fa strada la conoscenza della realtà delle cose e non dell’apparenza. Il modello non è più il lusso e la ricchezza, non è più tanto l’avere quanto l’essere (per dirla con Erich Fromm).

Man mano che l’analfabetismo diminuisce l’autorità apparente cade e al posto dell’autorità imposta si considera l’autorità riconosciuta. Un cretino seduto su un grande trono poteva forse suggestionare in un tempo passato ma oggi, e sopratutto domani, si spera che non sia più così. Spariranno i troni e le poltrone di lusso per i dirigenti imposti, gli arredi speciali per i capi, le cattedre di lusso alzate su pedane di mogano, i paludamenti, i gradi, e tutto ciò che serviva per suggestionare.

Insomma, voglio dire che il lusso non è un problema di design!

Bruno Munari Da cosa nasce cosa Editori Laterza

4. Non sono per gli oggetti inutili.

A cosa serve avere tantissimi suppellettili? Neanche tu che li collezioni riesci a goderne in pieno il loro valore estetico se ne hai talmente tanti che gli occhi non hanno un po di pace e non sanno dove soffermarsi.

Una casa con tanti oggetti crea situazioni di stress e ansia, oltre al fatto che non è per niente semplice da pulire e tenere ordinata.

Meglio allora puntare su pochi oggetti, magari anche più di qualità.

5. Non nutro profondo interesse per il feng-shui, ma che l’arredamento abbia il potere di influenzare il nostro stato d’animo è un dato di fatto.

Come dicevo prima, una cosa con troppi oggetti può generare stati di ansia, ma anche una casa troppo vuota, o arredata non nel modo corretto.

L’ambiente che ci circonda può davvero creare in chi vi abita delle vere e proprie patologie.

6. I miei progetti sono concepiti con lo scopo di coadiuvare le interazioni in famiglia, la condivisione e l’ospitalità.

Nello stesso modo con cui una casa può generare delle anomalie nelle persone che usufruiscono dello spazio, la casa e la disposizione del suo arredamento può anche coadiuvare a generare delle situazioni piacevoli all’interno di essa.

Un esempio scontato è dato dal colore: alcuni ristoranti scelgono determinati colori per le pareti perchè invogliano a mangiare di più; oppure certi colori usati nella camera da letto conciliano il sonno…

Un’ultimo punto mi è però venuto in mente a distanza di un mese, da quando vi avevo già accennato questi valori.

7. Idee e soluzioni anche per case in affitto, che quindi non possono subire stravolgimenti eccessivi o troppo costosi.

E quest’ultima si spiega anche da sola. Per esempio io, quando sono venuta ad abitare in questa casa ho trovato la caldaia in bella vista nell’open space. Far creare un armadietto appositamente per nasconderla mi dispiaceva, sia per il costo economico, sia per qualcosa che un giorno non potrò portare via con me. Ho allora trovato una soluzione alternativa per nasconderla con classe (magari un giorno te ne parlerò qui sul blog!)

Ma sai cosa? Tutto questo discorso sui valori mi ha anche fatto venire in mente un’idea: ho creato un manifesto ed è anche scaricabile: lo trovi qui!

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TREND INDOOR PLANTS

Bentornato! Siamo ufficialmente in Estate e il clima vacanziero è sempre più nell’aria… Mentre io devo ancora decidermi se quest’anno mi sono meritata un po di ferie oggi ti propongo un trend che in realtà è di gran moda già da un po!

In linea generale sembra che la questione dell’arredo di casa in questi ultimi tempi stia prendendo una piega sempre più umana e rifletta al meglio i bisogni delle persone che ci vivono.

Un po come sta succedendo per l’alimentazione in pratica. Più si va avanti con gli anni e l’evoluzione scientifica e più i cibi di origine chimica e “finti” ci vengono proposti nei supermercati e quindi sulle nostre tavole. Al contempo però una linea di difesa si è attivata e si è scatenato il movimento vegano (o simili): uno stile alimentare dettato dalla necessità di fare scelte sane e sostenibili.

Ecco, per la casa è quindi la stessa identica questione. Nuovi stili di vita in controcorrente con l’evoluzione della massa e dei ritmi folli a cui la società vuole sottometterci fanno si che anche le nostre mura domestiche si adattino.

Tutto questo perchè, come ho già detto più volte, la casa è davvero lo specchio della nostra vita e la volontà di condurla con un certo stile (sia esso eco-sostenibile, lussuoso, economico o pratico…) e quindi optando per determinate scelte necessita di una base che ce lo permetta, in quanto la nostra vita si appoggia proprio qui.

Ricordiamoci che la casa è il luogo dove la nostra giornata inizia e dove essa finisce!

Sarò sicuramente di parte a questi nuovi stili e cambiamenti che stanno proliferando sopratutto in questo ultimo periodo, lo ammetto! Puoi vederne degli accenni nei vecchi articoli, sopratutto quelli scritti dopo il re-branding che ti avevo presentato non molto tempo fa.

Ma veniamo al sodo… Il trend di cui ti volevo parlare oggi è quello delle piante da appartamento! O meglio, quali piante sono di tendenza in questa stagione per rendere più green le nostre case?

  • STRING OF PEARLS
String of pearl

Via Ludorn

  • SNAKE
Snake

Via The Glitter Guide

  • KENTIA PALM
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Via Pflanzen Freude

  • JADE
Jade

Via Lily

  • FIDDLE LEAF FIG
Fiddle leaf fig

Via Halfway Wholeistic

  • CACTUS
Cactus

Via Wendy Thornell

  • SPIDER
Spider

Via Brit

  • RUBBER
Rubber

Via Lonny

  • ALOE
Aloe

Via Wiki How

Per me le piantine più simpatiche rimangono sempre e comunque i cactus; ma, anche la string of pearls mi piace davvero molto!

Tu quale pianta preferisci? Hai già una di queste amiche green a casa? Fammi sapere tra i commenti!

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